Industria 4.0, Firpo (Mise): “Serve la riforma dell’intero sistema produttivo”

ROMA – L’Italia ha investito 18 miliardi per la trasformazione industriale del Paese grazie al ‘Piano nazionale industria 4.0’, ma la ‘rivoluzione’ non dovrà toccare solo l’industria, bensì l’intero sistema produttivo.

Sono indicazioni che arrivano da Stefano Firpo, direttore generale Politica industriale e imprese del Mise, intervenuto al simposio “Da Industria 4.0 a Logistica 4.0”, organizzato dall’Aeronautica alla Casa dell’Aviatore di Roma.

Il tema del 4.0, spiega Firpo, aiuta a “parlare, in Italia, di politica industriale, e mette il focus su diverse sfide di politica economica. Innanzitutto va considerato che l’innovazione non è solo di processo, ma anche di prodotto. Più che di rivoluzione parlerei di processo evolutivo molto forte – specifica Firpo-. Bisogna spingere sia sull’innovazione dei prodotti che su quella del sistema di filiera”.

Firpo spiega che la mancata innovazione è la principale causa della crisi della maggior parte delle imprese che si siedono ai tavoli del Mise.

Invece è sull’innovazione che bisogna investire, anche se in maniera nuova. “Tra le criticità degli ultimi 15 anni- prosegue- c’è senz’altro un problema di investimenti scarsi, ma anche errata allocazione del capitale, spesso destinato a settori ritenuti ‘sicuri'”, ma scarsamente innovativi.

L’Italia, ricorda poi Firpo, è “il secondo Paese più attrattivo per gli investimenti nel settore digitale”.

LEGGI ANCHE Aeronautica e Difesa si aprono all’industria 4.0

LEGGI ANCHE In autunno hackathon dedicato a industria e logistica 4.0 in un hangar di volo

CALENDARIO