La manutenzione dei treni? Grazie alla realtà aumentata

ROMA  – Il futuro dei treni italiani diventa sempre più digitale e, a breve, potrebbe avvalersi anche dell’aiuto della realtà aumentata.

Il concetto di manutenzione, in particolare, è già cambiato: non è più basato sui tempi di impiego del mezzo, ma sul suo reale stato d’uso ottenuto grazie a dati ricavati da strumenti di telediagnostica installati sui convogli, che diventano dei ‘connected train’.

Lo spiega il direttore dei Sistemi Informativi di Trenitalia, Danilo Gismondi, intervenuto al simposio ‘Da industria 4.0 a logistica 4.0’ tenutosi oggi alla Casa dell’aviatore di Roma.

A bordo dei Frecciarossa, spiega Gismondi, “ci sono dei sensori che inviano dati relativi al treno, dati che vengono poi ricevuti da un data center. Ed è nel data center che si fa un grande lavoro per capire come e quando intervenire”.
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Il risvolto della digitalizzazione incide anche sul ruolo del personale che lavora in Trenitalia: “All’inizio e alla fine del processo manutentivo è previsto l’intervento umano e il personale va dotato di strumenti adatti– chiarisce Gismondi-. In Trenitalia contiamo 4.500 unità coinvolte nella manutenzione e tutte sono dotate di un tablet. Stiamo lavorando poi al prototipo che prevede l’uso della realtà aumentata, in modo di avere la possibilità di controllare in maniera elettronica le componenti da manutenere”.

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