Space Weather, Banca Dati italiana presentata il 30 ottobre

ROMA – Arriva una banca dati italiana per lo Space Weather. Sarà presentata il prossimo 30 ottobre nell’Aula Gismondi del Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma Tor Vergata alle 10.

La banca dati si chiama SWERTO – Space Weather at the University of Rome Tor Vergata ed è un progetto finanziato da LazioInnova della Regione Lazio.

In questo contesto, grazie al finanziamento regionale FILAS-RU-2014-1028, è stato sviluppato un DataBase con interfaccia Web per strumenti che operano nell’ambito dello Space Weather, in cui sono coinvolti ricercatori del Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata.

Presenta dati raccolti da esperimenti nello spazio (Altea, Pamela) e a Terra (Ibis, Moth-I) e servizi prototipali di forecasting consultabili liberamente in modo semplice ed intuitivo dagli utenti attraverso un’interfaccia web dedicata.

La struttura dinamica con cui la banca dati è stata progettata permetterà di includere nel futuro dati provenienti da ulteriori strumenti, su satellite o da Terra, gestiti da istituzioni accademiche e anche private.

Questa banca dati (consultabile qui) “vuole proporsi come supporto a possibili progetti di servizi/banche dati di Space Weather ed utile strumento per l’attività di nowcasting e forecasting, non solo per il mondo accademico ma anche per quelle aziende che vedono nella climatologia spaziale una criticità e un’opportunità di sviluppo”, spiegano in un comunicato gli organizzatori dell’evento di presentazione.

COS’E’ LO SPACE WEATHER

La ricerca scientifica nel campo dello Space Weather (Sw), o climatologia spaziale, è obiettivo primario di numerose agenzie spaziali ed istituti di ricerca con lo scopo fondamentale di prevenire e di mitigare i danni alle infrastrutture sensibili agli eventi di Space Weather, come i processi fisici originati dal Sole.

Esposte a tali eventi sono sia le infrastrutture nello Spazio, come ad esempio le telecomunicazioni satellitari, i sistemi GNSS e gli astronauti in orbita o nello spazio profondo, che le infrastrutture terrestri, come le reti elettriche o i sistemi avionici. Dato il carattere strategico di tali sistemi e la loro sensibilità allo Sw, in particolare ad eventi estremi come l’importante eruzione solareavvenuta lo scorso settembre e non rivolta fortunatamente verso la Terra, il nowcasting e soprattutto il forecasting nello Sw sono strategie necessarie ad assicurare la continuità e l’operatività di tali sistemi.

LEGGI ANCHE Space Weather, è italiana la banca dati per i pericoli che arrivano dal Sole

CALENDARIO