Nel 2020 a Taranto il primo spazioporto italiano

Nel 2020 l’Italia avrà il suo primo spazioporto, sorgerà a Taranto Grottaglie nell’area che adesso ospita l’aeroporto dedicata al dirigibilista italiano Marcello Arlotta, medaglia d’argento al valore militare.

Il via libera è arrivato dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti che a sua volta ha ricevuto il benestare dall’Enac, l’ente nazionale per l’aviazione civile, che ha dovuto prima analizzare l’area e controllare che soddisfacesse i requisiti identificato dallo stesso ente nel 2017.

Taranto è stata scelta perché soddisfaceva molte delle caratteristiche necessarie per la presenza di un aeroporto che permetterà la realizzazione dello spazioporto attraverso alcune modifiche strutturali, senza dover iniziare un’opera completamente da zero, ma anche per lo spazio aereo, la morfologia del territorio e la meteorologia.

La decisione dell’Enac e il conseguente via libero del Ministero sono arrivate a poco più di un anno dall’accordo stretto fra la Virgin Galactic del miliardario Richard Branson e l’Altec, l’azienda partecipata da Asi e Thales Alenia Space. Il nuovo spazioporto italiano sarà una delle basi mondiali da cui potranno decollare i turisti spaziali, ma sarà utile anche per l’addestramento degli astronauti, per il lancio di piccoli satelliti e i test di nuove tecnologie.

Non si tratterà di una base per il decollo verticale come Cape Canaveral o Baikonur in Kasakistan, ma sarà più simile ad un vero e proprio aeroporto dove i velivoli decolleranno come gli aerei di linea o se preferite come i caccia da combattimento.

D’altronde il turismo spaziale sta diventando una realtà economica importante e l’Italia non può permettersi di rimanere fuori da questa nuova frontiera dell’aerospazio, soprattutto se si pensa che già nel 2022 si potrà soggiornare all’hotel Aurora, il primo albergo spaziale, ovviamente di lusso, di proprietà della Orion Spa.

In questo senso la Virgin sta ancora testando il suo shuttle panoramico: la Space Knight Two costruita per decollare fino ad un’altezza di circa 15 chilometri per poi rilasciare la Spaceship Two, un razzo più piccolo che può trasportare fino a sei passeggeri e due di equipaggio, per raggiungere lo spazio, oltre la quota dei 100 chilometri. A quel punto i viaggiatori potranno provare l’esperienza della microgravità per sei minuti in cui fluttueranno nell’abitacolo per poi planare, senza motore, sul punto da cui era partita. Il costo per ogni biglietto sarà di circa 210mila euro per un’ora e quaranta minuti di volo e l’occasione di vedere la Terra dalla stessa prospettiva da cui la possono ammirare gli astronauti della Stazione spaziale internazionale.

CALENDARIO