L’occhio di mosca sugli asteroidi

Darà la caccia agli asteroidi potenzialmente pericolosi per la Terra tenendo sotto controllo i detriti spaziali, gli oggetti celesti e rischiosi come asteroidi e comete. E’ questo lo scopo di Fly Eye Telescope un telescopio composito “a occhio di mosca”, frutto di una collaborazione fra Esa e Asi. Situato sulla sommità del Monte Mufara a pochi passi dal polo astronomico Gal Hassin nel Parco nazionale delle Madonie, il telescopio prenderà il via nel 2019.

Questo telescopio è il primo di una rete futura che scansiona completamente il cielo e identifica automaticamente possibili nuovi oggetti vicini alla Terra, o NEO, per il follow up e il successivo controllo da parte di ricercatori umani. Il telescopio, soprannominato ‘Flyeye’, divide l’immagine in 16 subimmagini più piccole per espandere il campo visivo, simile alla tecnica sfruttata dall’occhio composto di una mosca. Questi telescopi a sondaggio con la vista a volo d’uccello offrono un campo visivo molto ampio: 6,7 ° x 6,7 ° o circa 45 gradi quadrati. 6,7 ° è circa 13 volte il diametro della Luna vista dalla Terra (circa 0,5 gradi). Nel telescopio, un singolo specchio con un’apertura equivalente di 1 m raccoglie la luce dall’intero campo di vista di 6,7 ° x 6,7 ° e alimenta uno splitter a forma piramidale con 16 sfaccettature. Il campo visivo completo viene quindi ripreso da 16 telecamere separate. I cappucci rossi nell’immagine sono le copertine delle 16 telecamere che contengono i 16 rilevatori. I tubi contengono una serie di lenti secondarie. A metà 2014, l’ESA ha firmato un contratto per circa 1 milione di euro con un consorzio guidato da Cgs SpA (Italia), comprendente Creotech Instruments Sa (Polonia), Sc EnviroScopY SRL (Romania) e Pro Optica Sa (Romania) per il progetto dettagliato del telescopio avanzato. Il primo telescopio Flyeye dovrebbe essere pronto per l’installazione nella sua posizione finale sul Monte Mufara in Sicilia alla fine del 2019.

CALENDARIO