Vega: tutti i successi del piccolo lanciatore dal cuore italiano

Vega è il lanciatore europeo progettato, sviluppato e realizzato in Italia da Avio attraverso la controllata ELV (partecipata al 30% da ASI). È un vettore dell’ESA per collocare piccoli satelliti nell’orbita terrestre bassa LEO (tra 300 e 1.500 km dalla Terra), satelliti per uso istituzionale e scientifico, per l’osservazione della terra ed il monitoraggio dell’ambiente.

Realizzato per il 65% nello stabilimento Avio di Colleferro, nei pressi di Roma, Vega è un veicolo a quattro stadi, alimentato principalmente a propellente solido. È alto 30 metri e pesa 137 tonnellate al lancio. È dotato di un alloggiamento per il carico utile di 2.3 metri di diametro e 6,3 metri di altezza ed è in grado di mettere in orbita satelliti di massa fino a 1.500 kg; insieme alla famiglia dei lanciatori Ariane costituisce la soluzione europea per l’accesso allo spazio, offrendo un’elevata flessibilità di missione a un costo competitivo.

L’ultimo successo del gioiellino made in Italy è del 21 novembre scorso quando, con la 13esima missione, dalla base di lancio europea a Kourou nella Guyana francese, alle 02:42 italiane il vettore è partito per portare in orbita Mohammed VI–B, un satellite per l’osservazione terrestre, costruito da Thales Alenia Space e Airbus per il Regno del Marocco.

Con una massa al decollo di 1.108 kg, il satellite Mohammed VI-B è stato portato nella sua orbita elio-sincrona circa 55 minuti dopo l’inizio della missione, con due accensioni dello stadio superiore di Vega.

In rispetto delle normative sui detriti spaziali e per contribuire a mantenere lo spazio pulito, lo stadio superiore del lanciatore Vega si è acceso un’ultima volta per garantire un rientro diretto così da distruggersi bruciando negli strati alti dell’atmosfera sopra l’oceano.

“Grazie al grande impegno della squadra Avio, Vega continua a volare con successo”, ha dichiarato Giulio Ranzo, ad di Avio.

Difatti siamo arrivati a tredici missioni e altrettanti successi per Vega. Ma andiamo indietro nel tempo e ripercorriamo la cronistoria di questo lanciatore.

Il primo volo di Vega, inizialmente previsto per il novembre del 2010, è avvenuto il 13 febbraio 2012 dal Centre spatial guyanais di Kourou, portando in orbita nove satelliti, fra cui gli italiani LARES (satellite ideato per misurare, con una precisione dell’1%, l’effetto Lense-Thirring della relatività generale) costruito con la collaborazione dell’Università La Sapienza, e ALMASat-1, costruito nel polo ingegneristico di Forlì dell’Università di Bologna.

Dopo il primo volo l’Agenzia Spaziale Europea ha previsto cinque lanci, come parte del programma VERTA (VEga Research and Technology Accompaniment) volto a convincere i potenziali utenti della validità del vettore. Il programma VERTA prevede una frequenza minima di due lanci per anno, con l’obiettivo di dimostrare le potenzialità di VEGA per lo sfruttamento commerciale.

Il secondo lancio (primo lancio del programma VERTA) è stato effettuato il 7 maggio 2013, trasportando in orbita il satellite Proba-V dell’ESA, il primo satellite estone, l’ESTCube-1, e un satellite vietnamita, il VNREDSAT.

Il 30 aprile 2014 è avvenuto il terzo lancio del vettore, il primo lancio esclusivamente commerciale. Il lancio è avvenuto dalla piattaforma numero 1 sempre del Centre spatial a Kourou nella Guyana Francese, la stessa usata per i razzi Ariane 1. Con questo lancio si è messo in orbita un satellite, il KazEOSat-1, che fornirà immagini multispettrali ed in pancromia ad alta risoluzione dell’intero pianeta.

Il quarto lancio, avvenuto l’11 febbraio 2015, ha portato in una traiettoria sub-orbitale il veicolo sperimentale europeo IXV. Durante il volo, il quarto stadio AVUM è entrato brevemente in orbita e poi ha eseguito una manovra di de-orbiting come pianificato.

Il quinto lancio è avvenuto il 23 giugno 2015 per mettere in orbita il satellite europeo Sentinel-2 facente parte del programma europeo Copernicus.

Il sesto lancio, avvenuto il 3 dicembre 2015, ha portato in orbita il satellite della Airbus LISA Pathfinder.

Il settimo lancio è avvenuto il 15 settembre 2016. Il gioiellino italiano ha portato in orbita cinque satelliti.

La missione è complessa per la quantità dei satelliti e la loro disposizione all’interno dell’ogiva, dove per la prima volta Avio utilizza la versione allungata del suo dispositivo di adattamento denominato VESPA (Vega Secondary Payload Adaptor).

Il 5 dicembre 2016, il lanciatore Vega ha completato con successo la sua ottava missione mettendo correttamente in orbita, ad un’altezza di circa 700 km, il satellite turco GÖKTÜRK-1.

Per la nona missione, avvenuta il 7 marzo 2017, Vega porta in orbita il satellite Sentinel-2B nell’ambito del progetto europeo Copernicus per il monitoraggio delle terre emerse e delle acque costiere del pianeta.

Con il lancio del 2 agosto 2017, il decimo, sono stati messi in orbita due satelliti per l’osservazione terrestre, l’OPTSAT-3000 per conto del ministero della Difesa italiano e il satellite franco-israeliano VENUS.

Per l’ultima missione del 2017, l’undicesima di Vega, avvenuta l’8 novembre, è stato lanciato il satellite Mohammed VI-A per conto del Marocco.

Il primo lancio del 2018 del Vega ha visto la messa in orbita del satellite meteorologico ESA ADM-Aeolus per la rilevazione accurata del profilo dei venti. E siamo così arrivati a dodici.

Il successo di Vega è basato sulla collaborazione vincente tra Esa, Elv/Avio e Arianespace, finanziato da Italia, Francia, Spagna, Belgio, Paesi Bassi, Svizzera e Svezia.

Nel 2019 la famiglia Vega si arricchirà di una nuova versione più performante denominata Vega C e, dal 2024, dal Vega E(Evolution). A questo proposito, la scorsa settimana, negli impianti produttivi di Avio a Colleferro è stato testato con successo il prototipo del M10, nuovo motore a ossigeno liquido e metano dello stadio superiore, sviluppato proprio nel contesto del programma Vega E promosso dall’Agenzia Spaziale Europea.

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