Nel 2019 a Matera sbarca il Mugs

Matera capitale della cultura 2019, ma anche capitale del Mugs – Matera user ground station, che sarà installato e integrato nel Centro di Geodesia dell’Asi e sarà la stazione di terra perno per la raccolta, lo stoccaggio e l’elaborazione dei dati provenienti dal programma satellitare Edrs.
Lo European Data Relay System, nato nell’ambito del programma Artes, Advanced Research in Telecommunications Systems, dell’ESA, European Space Agency, è un sistema ottico per le comunicazioni che, grazie a Mugs, migliorerà i sistemi di raccolta delle informazioni provenienti dall’osservazione della Terra in Europa. Sarà infatti possibile usufruire di un servizio in tempo quasi-reale di trasmissione dati da satelliti in orbita bassa, spesso non visibili da tutte le stazioni operanti a terra, attraverso i satelliti geostazionari Edrs-A e Edrs-C. Le informazioni raccolte potranno consentire di sviluppare applicazioni per il monitoraggio e la gestione delle aree urbane, la salvaguardia dell’ambiente, l’agricoltura, la salute e le attività di protezione civile.
“La stazione di Matera permetterà al sistema EDRS di fornire un servizio in tempo quasi-reale di trasmissione dati da satelliti in orbita bassa, consentendo all’ASI di sviluppare applicazioni per il monitoraggio del nostro Pianeta grazie alle Sentinelle del programma Copernicus – ha dichiarato Bruno Versini, Chief Operation Officer di e-GEOS- Un risultato importante, che nasce dall’unione tra le nostra capacità di operatore del segmento di terra e di leader nell’integrazione tecnologica, e dall’esperienza ingegneristica dei nostri partner.”
Il progetto, gestito dall’ESA, prevede la partecipazione di Ses ed Airbus, in stretta collaborazione con il primo contraente, e-Geos, joint venture partecipata all’80% da Telespazio e al 20% dall’ASI, e attore di calibro internazionale, da tempo attivo nell’area di specializzazione Aerospazio in Basilicata. Oltre a gestire il Centro di Geodesia di Matera dal 2009, e-Geos fa parte del Consorzio pubblico-privato TeRN, che promuove gli spillover tecnologici e di ricerca sull’Osservazione della Terra e i disastri naturali. Ses, network tra i leader mondiali nel settore dei servizi di comunicazione via satellite con base in Lussemburgo, è stata invece selezionata per progettare, consegnare e testare l’infrastruttura, mentre Airbus realizzerà il centro di raccolta e stoccaggio dei dati.
Mugs sarà operativa dalla seconda metà del 2019, quando passerà in gestione dall’ESA all’ASI e andrà ad arricchire il polo spaziale materano che, da più di due decenni, fornisce con e-Geos servizi e soluzioni di geo-informazione. La nuova stazione sarà utilizzata dal programma europeo Copernicus, coordinato e gestito dalla Commissione Europea. Dal 2012, il centro di Geodesia lucano è una delle quattro stazioni del segmento di terra del programma e riceve i dati radar e ottici acquisiti dai satelliti Sentinel, lanciati in orbita per fornire immagini ottiche ad alta risoluzione.

CALENDARIO